L’assessore Bottacin: “undici nuovi appuntamenti in autunno”
Avviata con la prima riunione operativa l’edizione autunnale 2018 di Scuola Sicura, il progetto ideato dall’assessorato regionale alla protezione civile e dedicato alle scuole del Veneto.
Presso la sede regionale della protezione civile si sono infatti incontrati con l’assessore Bottacin i rappresentanti dei comuni che parteciperanno alla quarta edizione del format per definire il calendario e i primi dettagli dell’iniziativa.
“Saranno undici gli appuntamenti da qui a Natale – evidenzia Bottacin –, che sommati ai dieci già svolti in primavera garantiranno la presenza di tre eventi per ogni provincia durante l’anno”.
“Abbiamo centinaia di richieste da evadere, in continuo aumento – prosegue l’assessore –, segno evidente che l’iniziativa piace molto. Proprio per questo abbiamo invitato le amministrazioni partecipanti a questa nuova edizione a voler coinvolgere anche i comuni limitrofi così da ampliare questa interessante offerta formativa a più alunni possibili”.
A metà settembre inizieranno i sopralluoghi alle scuole per organizzare il tutto al meglio, valutando eventuali aggiustamenti al programma in base alla logistica delle varie sedi. Da inizio ottobre a dicembre saranno quindi protagonisti di “Scuola Sicura Veneto” i comuni di Pieve di Cadore per la provincia di Belluno, Pozzonovo e Campo San Martino per Padova, Badia Polesine e Porto Tolle per Rovigo, Godega di Sant’Urbano per Treviso, Cavallino Treporti per Venezia, Peschiera del Garda e Minerbe per Verona, Marostica e Sandrigo per Vicenza.
“L’obiettivo principale che ci siamo posti con Scuola Sicura – conclude Bottacin – è promuovere una cultura della sicurezza volta innanzitutto ad evitare i rischi, nella convinzione che gli insegnamenti appresi nei primi anni di vita siano quelli che più facilmente i ragazzi ricorderanno anche da adulti. La nostra speranza però è anche che la voglia di partecipazione non si fermi alla singola giornata di gioco-apprendimento, ma sia da stimolo per trovare, un domani, tra i volontari di protezione civile più di qualche giovane presente a queste esercitazioni”.
