A San Michele al Tagliamento si è svolta una serata per parlare degli interventi idraulici sull’omonimo fiume per aumentare la sicurezza del territorio. Qui, oltre ai lavori previsti nella programmazione ordinaria, sono previste ulteriori risorse per oltre 20 milioni di euro da investire sul tratto finale del Tagliamento.
Una partita importante, su cui da anni la Regione Veneto sta ragionando anche insieme al Friuli, che dovrà fare gli altrettanto necessari interventi a monte, ma pure con gli autorevoli suggerimenti del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dell’Autorità di Bacino, emanazione del Ministero dell’Ambiente, cosi da portare a compimento interventi funzionali e ad assoluta garanzia della sicurezza di un’area a cavallo tra diverse Regioni. Sul tratto Veneto, dopo aver analizzato con puntualità il percorso sia idraulico che geologico del fiume, sono programmate diaframmature arginali per 3 milioni di euro in località Malatesta e per altrettanti 3 milioni in località San Filippo, che saranno entrambe avviate a inizio 2024 (fondi PNRR). Sono in programma anche interventi di diaframmatura, rialzo e ringrosso arginale tra la A4 e località San Filippo, per ulteriori 14,4 milioni di euro, che saranno avviati nel 2025 (fondi MITE). Opere che si innestano nell’ambizioso piano regionale, da oltre 3 miliardi di euro, di adattamento ai cambiamenti climatici che abbiamo avviato in quest’ultimo decennio e del quale abbiamo già realizzato interventi per quasi 2 miliardi.
