A Padova, presso la sede della Provincia, l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin ha presentato un importante intervento di bonifica, finanziato con un contributo regionale di 2 milioni di euro, che si svolgerà a Piazzola sul Brenta su un’area in cui insiste l’istituto superiore Rolando da Piazzola. Interventi come questo sono spesso poco noti perché non lasciano traccia, ma risultano peraltro fondamentali per la sicurezza.
Nel caso specifico si tratta di un sito orfano, ovvero uno di quei siti contaminati il cui ripristino spetta a un ente pubblico, nel caso specifico è in capo alla provincia in altri casi ai comuni, in quanto il responsabile originario dell’inquinamento non ha provveduto alla bonifica. Il finanziamento di questo intervento e di altri che contemporaneamente sono stati individuati sono il frutto di di un bando, costruito con criteri assolutamente oggettivi elaborati anche con l’Università di Padova. Doveroso dare dunque informazione su come si spendono i soldi pubblici: nel caso di specie la bonifica è prevista sulla matrice suolo e sottosuolo. Per la matrice suolo si prevede l’interruzione di tutti i percorsi a rischio mediante capping superficiale preceduto dallo scavo e smaltimento di uno strato di circa 25 centimetri e rimozione dei principali nuclei di contaminazione rilevati all’interno del primo metro di terreno. Per il sottosuolo si interviene sulle acque sotterranee tramite installazione di un sistema di emungimento e trattamento con scarico in pubblica fognatura e relativo monitoraggio.
