Con gli ultimi eventi, viene chiusa l’unità di crisi della Regione Veneto, presieduta in questi giorni dall’assessore con delega alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin.
L’assessore ritiene doveroso un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato in questa emergenza, a iniziare dai dirigenti della Regione e di Arpav che mi hanno affiancato nell’unità di crisi e ai loro staff, il direttore dell’area Tutela e Sicurezza del Territorio dott. Marchesi, il direttore della Direzione Protezione Civile ing. Soppelsa, il direttore generale di Arpav ing. Tomiato, il direttore della Direzione Difesa del Suolo ing. Artico, il direttore degli Uffici Territoriali per il dissesto idrogeologico ing. De Sabbata, il direttore del Dipartimento Urgenza ed Emergenza dott. Rosi, il direttore del genio civile di Vicenza ing. Marchetti e il direttore del genio civile di Padova ing. Costantini. Le decisioni sulle manovre da compiere nella gestione dei flussi idraulici sono state particolarmente complesse e delicate, ma hanno dato riscontro positivo così come il soccorso alla popolazione.
Non basta infatti aver realizzato le opere, ma è necessario anche gestirle in maniera corretta. “Ringrazio inoltre anche il mio staff e le mie strutture tecniche per quanto eseguito in questi anni. Io ho cercato di mettere a disposizione la mia competenza tecnica alla giunta Zaia e con le mie strutture nei soli ultimi 3 anni abbiamo avviato 2527 cantieri di difesa del suolo per oltre 1 miliardo di euro. Cosa mai accaduta prima. Opere che quando piove intensamente hanno dimostrato la loro efficacia. E ciò nonostante le molte opposizioni e difficoltà che a volte sono anche sfociate in minacce verso la mia persona. Ma non ci siamo mai arresi e oggi i risultati ci danno ragione.” prosegue Bottacin.
Un ringraziamento particolare poi a tutti i soccorritori che sono stati impegnati in campo, sia i professionisti che i volontari che ancora una volta hanno dimostrato la loro preparazione nel soccorrere e assistere tutti coloro che ne hanno avuto bisogno.
“Non dimentico poi i sindaci, in prima linea con le loro strutture tecniche che non hanno mai mollato. Ora andiamo avanti con determinazione continuando a realizzare opere fondamentali per l’incolumità pubblica e io continuerò a farlo rimanendo in prima linea come in questi anni, mettendo ancora a disposizione della giunta la mia competenza tecnica.”
