A Belluno, su invito di Confindustria, l’assessore Bottacin ha presenziato alla presentazione dei dati del sondaggio organizzato da Quorum You Trend in relazione ai cambiamenti climatici e alle fonti rinnovabili e in particolare alle loro ripercussioni sui territori montani. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato l’impatto che i cambiamenti climatici arrecano alla sicurezza dei territori. Innanzitutto, parlando di difesa del suolo, in riferimento alle piogge va registrato che non ci sono grossi scostamenti nell’entità delle precipitazioni complessive, ma non si può non rilevare che negli ultimi anni piove in maniera diversa: precipitazioni molto più intense, seppur brevi. Questo ha portato a investire su opere importanti, come ad esempio i bacini di laminazione, ma altresì mettendo in campo moltissimi altri interventi, di cui è sufficiente citare due numeri per capirne la portata: 2527 cantieri di difesa del suolo in Veneto post Vaia, dei quali 1789 in provincia di Belluno.
Opere spesso invisibili, come le diaframmature o i consolidamenti arginali, ma decisive per salvaguardare il territorio. Anche sul tema dell’energia c’è molto da fare e la Regione sta lavorando in maniera importante, innanzitutto nel rinnovare il piano energetico.
L’assessore all’Ambiente si è poi soffermato anche sul tema delle fonti rinnovabili (solare, idroelettrico, bio) e delle comunità energetiche. Soprattutto, per quanto riguarda l’idroelettrico, ha ricordato le importanti risorse che dal 2014 restano sul territorio bellunese (il 100% dei canoni idrici) e altresì le ulteriori risorse (circa 20 milioni di euro) che ora arrivano grazie alla norma nazionale Giorgetti e a quella regionale portata avanti dallo stesso assessore.
