A Venezia è stato organizzato, insieme con Legambiente, il Terzo Summit Aria pulita per il Veneto. Nel suo intervento, a chiusura dell’interessante giornata, l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin ha voluto sottolineare il grande lavoro messo in campo dal Veneto che ormai da vent’anni si è dotato di un Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA), uno strumento di pianificazione per il controllo e la riduzione degli inquinanti atmosferici oltre alla suddivisione del territorio in zone a diverso regime di inquinamento atmosferico.
“Un piano che abbiamo poi rinnovato e migliorato nel tempo. Stiamo migliorando, ma non siamo ancora soddisfatti, per questo continuiamo a lavorare e innovare il nostro piano per aumentare ulteriormente le riduzioni. Con il nostro piano aria non abbiamo dormito, abbiamo fatto e bene i compiti per casa, nell’ambito di un problema importante. In tutto ciò non possiamo peraltro dimenticare che la materia ambiente é ancora esclusiva dello stato.” dettaglia Bottacin. “Aspettiamo dunque una risposta strutturale dal governo, che deve essere in prima linea per affrontare la questione in maniera razionale senza abbandonare gli altri livelli di governo.” continua l’assessore. Da un sondaggio che è stato fatto proprio in occasione della giornata odierna emerge come la problematica dell’aria venga poco associata all’aspetto sanitario e questo perciò forse desta poca preoccupazione. “Ma non è cosi. È dunque necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini, così da renderli partecipi anche in piccole, ma importanti azioni, come ad esempio spegnere il motore mentre si aspetta il figlio fuori da scuola o abbassare il riscaldamento quando si esce di casa. Tante gocce fanno il mare.”
