L’assessore Bottacin: “valore limite annuale delle concentrazioni rispettato in modo stabile”
E’ costante il dialogo che la Regione Veneto mantiene con la Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di monitorare con oculatezza la situazione delle procedure inerenti il territorio nazionale. Anche nei prossimi giorni ci saranno delle ulteriori riunioni.
Per quanto riguarda la qualità dell’aria, la Regione del Veneto è interessata dalle procedure per il superamento del valore limite annuale del PM2.5 in due stazioni di monitoraggio e per il superamento del valore limite annuale e il valore limite giornaliero del PM10.
“Le nostre strutture tecniche, in collaborazione con ARPAV – spiega l’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin -, hanno predisposto un’approfondita relazione dalla quale emerge che le misure messe in atto dalla Regione al fine di risolvere l’inquinamento dovuto a PM2.5 e PM10 hanno portato al conseguimento del rispetto del valore limite annuale delle concentrazioni in modo stabile a partire dal 2018 per il PM10 e dal 2021 per il PM2.5”.
Sono dati significati che sicuramente potranno essere riportati anche alla Commissione Europea sui progressi compiuti dal territorio.
“Gli ingenti investimenti in materia, di svariati miliardi euro – dettaglia l’assessore – hanno infatti evidenziato un trend in costante miglioramento. Ovviamente non ci fermiamo qui e continueremo a investire affinché i progressi continuino, anche se bisogna essere consapevoli che, vivendo in un’area fortemente antropizzata e con scarso ricambio d’aria quale è il Bacino Padano, non è possibile andare oltre determinate soglie”.
Sono oltre settanta i provvedimenti che, in questi anni, la Giunta posto in essere per dare attuazione al proprio piano per il risanamento dell’aria; atti che hanno interessato ogni settore.
Per citare alcuni esempi, in ambito di trasporto pubblico il rinnovo delle flotte dei bus e dei treni, ma anche l’elettrificazione delle linee ferroviarie e il miglioramento del sistema idroviario, senza dimenticare l’ormai tradizionale bando per la rottamazione delle vecchie auto per i privati, che anche quest’anno prenderà avvio entro l’estate, e dei furgoni per le ditte; la mobilità sostenibile. Relativamente all’efficientamento energetico, innanzitutto la ristrutturazione e il miglioramento del patrimonio edilizio pubblico e non solo pubblico; promozione delle comunità energetiche; incentivi per il fotovoltaico e per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili oltre che rottamazione delle vecchie stufe (di cui il 17 luglio p.v. scadono i termini per aderire all’attuale bando). Da non dimenticare inoltre, in tema di decarbonizzazione, gli incentivi alla realizzazione di siti destinati alla produzione di idrogeno. In ambito agricolo e forestale i bandi per la ripiantumazione dei boschi, gli interventi per la riduzione di gas serra e ammoniaca, specifici contributi per la riduzione delle emissioni da attività agromeccaniche e altro ancora.
“Tanta attenzione da parte della Regione – conclude Bottacin – anche con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza ad adottare comportamenti corretti e di diffondere una consapevolezza ambientale che risulta decisiva per il miglioramento della qualità dell’aria”.
