L’assessore Bottacin: “collaborazione tra enti a garanzia del rispetto di legalità e ambiente”
Sì è svolto a San Vito di Cadore un incontro tra Regione, ARPAV, ANAS, Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica e sindaci interessati alle opere infrastrutturali che riguardano Cortina, ma anche Pieve, Valle e San Vito di Cadore. Opere strategiche in prospettiva olimpica ma più in generale per dare maggiore accessibilità a questi territori.
“Nell’immaginare le difficoltà che si potranno presentare con i cantieri – spiega l’assessore Gianpaolo Bottacin – con oggi si è voluto dare il via a un percorso di collaborazione e attenzione affinché il tutto si svolga nel massimo rispetto della legalità, dell’ambiente e con i minori disagi possibili lungo i cantieri di Tai, Valle, San Vito e Cortina”.
“Le Olimpiadi sono una grande opportunità, con investimenti duraturi per centinaia e centinaia di milioni di euro che potranno fare crescere il PIL del territorio – prosegue l’assessore -. Tuttavia, inutile negarlo, dove ci sono molti soldi c’è anche il rischio che, sotto traccia, infiltrazioni di altro tipo possano sfociare in situazioni di illeciti o che vadano comunque a impattare sull’ambiente”.
La Regione Veneto, anche attraverso l’incontro odierno, appoggia le diverse iniziative di tutela in tale ambito e garantirà che tutto venga svolto con la massima attenzione a legalità e ambiente per arrivare pronti ai Giochi Olimpici.
“Proprio per la sensibilità su questi temi e prendendo spunto dal Protocollo di Legalità da poco siglato – dettaglia Bottacin – abbiamo promosso l’iniziativa di oggi, che vede qui la presenza dei Carabinieri dei NOE, che hanno sottoscritto il suddetto protocollo e con cui come Regione abbiamo una convenzione in essere da anni, i cui principali obiettivi strategici dell’intesa convergono sullo sviluppo di attività di protezione e accertamento tesi a migliorare il coordinamento della programmazione e delle strategie di prevenzione e contrasto di irregolarità amministrative, di reati ambientali e in materia di lavoro e legislazione sociale nei territori interessati alle nuove infrastrutture”.
“In relazione specificamente agli aspetti ambientali, le opere sono tutte accompagnate da un Piano di Monitoraggio, che prevede da parte di ANAS delle diverse matrici ambientali nel tempo e nelle varie fasi dell’opera. Lo scopo del Piano è proprio tenere sotto controllo eventuali variazioni dei parametri e dello stato ambientale dei luoghi.
In tal senso ARPAV, braccio operativo della Regione in materia, supervisionerà le attività per questi aspetti e garantirà altresì un supporto tecnico ai Comuni nell’ambito dei controlli e della vigilanza ambientale”.
“In tutto ciò fondamentale sarà anche il ruolo dei Comuni – conclude l’assessore – quale primo presidio e garanti del delicato rapporto con i cittadini, sentinelle a tutela del territorio”.
