Sempre un passo avanti in tema di sicurezza per il territorio, la Regione Veneto, tramite il suo braccio operativo ARPAV, ha recentemente installato presso l’aeroporto di Venezia uno strumento, ribattezzato SODAR (il cui nome deriva dalle iniziali di SOund Detection And Ranging, rilevamento e misurazione del suono) per rilevare direzione e intensità del vento fino ad una quota di circa 500 metri dal suolo. Il principio di funzionamento si basa sull’emissione di un’onda sonora e sulla misurazione degli echi che vengono prodotti dagli strati d’aria a diversa densità posti sulla verticale del punto di misurazione.
Il sito di rilevamento è particolarmente adatto alle misure del vento nell’interfaccia terra laguna, zona di particolare interesse per studiare, da un punto di vista meteorologico, i processi fisici e le correnti d’aria tra la terra e il mare. Lo strumento, inoltre, fornendo informazioni sulla turbolenza atmosferica e sul regime dei venti a varie quote, contribuisce ad aumentare la sicurezza dell’aeroporto e dei voli aerei nelle delicate fasi di atterraggio e di decollo dei velivoli. Questo tipo di misurazioni porta ARPAV ad avere un ruolo tra i principali enti italiani impegnati nella misurazione di variabili meteorologiche nei bassi strati dell’atmosfera dove vive la maggior parte della popolazione.
Informazioni preziose in questa epoca di importanti cambiamenti climatici, utili anche per la valutazione delle condizioni di dispersione degli inquinanti.
