A Rocca Pietore dove è stata ufficialmente inaugurata la rinascita dei Serrai di Sottoguda.
Una delle opere più simboliche della ricostruzione post Vaia, ma non va dimenticato che nella sola Rocca Pietore sono 128 i cantieri aperti in questi anni per riportare il paese alla normalità e anzi aumentarne la sicurezza. Sicurezza che è aumentata un po’ dappertutto, grazie ai 2527 cantieri che in tutto il Veneto sono stati attivati dopo Vaia (1814 nel Bellunese).
Una particolare menzione va anche al grande lavoro degli anni precedenti a Vaia, preziosissimo per mitigare i danni che, diversamente, sarebbero stati ancora più devastanti.
Nel suo intervento l’assessore Bottacin ha voluto altresì ricordare anche tante decisioni prese nell’immediatezza dell’evento Vaia, quando alla guida dell’Unità di Crisi ha coordinato una macchina davvero impegnativa e con grandi responsabilità, come ad esempio quella di imporre la chiusura delle strutture al prefetto di allora, nonostante il suo iniziale scetticismo. Spesso chi parla di Vaia ricorda gli alberi, ma oggi l’assessore Bottacin ha voluto sottolineare che quello era l’ultimo dei problemi di quel devastante evento: prima c’era la necessità di ripristinare le strade, la corrente in quanto erano stati portati via addirittura i tralicci, alcuni acquedotti non esistevano più e, a proposito di ciò, è stato menzionato proprio quello di Rocca, ripristinato a tempo di record in soli 23 giorni.
